10 cose che accadono a chi sta per partire per un lungo viaggio

Mar 26, 2016 by nessunofermalestelle in  andrea chi siamo

Quando sei in procinto di partire per un viaggio che ti terrà lontano da casa per quasi un anno il modo di vedere le cose intorno a te cambia sostanzialmente. Nella tua testa inizia a definirsi un confine tra prima e dopo. E accade più o questo…

  1. non riesci più a prendere giustamente impegni o appuntamenti a lungo termine. Se un amico ti dice “allora dai, tra qualche mese organizziamo e si va….” tu rispondi con un “guarda, non so dove sarò tra qualche mese, magari quando torno… ma non so bene ancora quando torno…”
  2. inizi a ragionare in termini di “questo me lo porto – questo non me lo porto”. Se qualcuno ti regala qualcosa declini gentilmente con un “guarda adesso non saprei dove metterlo perchè per i prossimi mesi vivrò con uno zaino in spalla..” Guardi gli oggetti nella tua stanza e sei terrorizzato dal momento in cui dovrai iniziare a impacchettare tutto ma intanto il tuo occhio scorre come un inappellabile censore che condanna o da la grazia ad ogni cosa che vede. Quale oggetto sarà così fortunato a seguirti nel tuo viaggio?
  3. ti senti come un vecchio nonnino che inizia a fare il testamento. A molti amici inizi a dire: “guarda se vuoi te lo lascio per il periodo che sarò in giro”, sai che alcune cose poi non le rivedrai più… Si sparge la voce del viaggio e la gente inizia a guardarti come un vecchio zio ricco in procinto di morire e tutti iniziano a sperare in un bel regalo (a chi lascerà la macchina? e le casse stereo? e il lavoro???)cartina
  4. certe discussioni iniziano a non destare più il tuo interesse, soprattutto quelle di cronaca locale, politica interna… discorsi da bar…
  5. finalmente hai la risposta magica agli scocciatori dei CALL CENTER che vogliono proporti un offerta commerciale: “mi spiace ma tra qualche mese parto e lascio l’Italia, quindi non vedo come potrebbe interessarmi il suo abbonamento..” FUNZIONA alla grande! gli operatori rimangono senza parole, anzi ti chiedono magari pure dove vai e quando gli dico “in vespa in Vietnam” loro si prostrano in segno di rispetto e si scusano di averti disturbato…
  6. iniziano a chiamarti persone che non sentivi da tempo.. il che fa molto piacere, soprattutto se sono donne…
  7. riprendi in mano bollette, multe, contratti, per un momento diventi un esperto commercialista alle prese con un risanamento aziendale.. mai partire per poi tonare e vedersi pignorare la macchina!
  8. tutti i buoni propositi per “mettere la testa a posto” vengono posticipati all’anno prossimo
  9. ti prepari a sapere che quando tonerai alcuni dei tuoi amici avranno acquisito nuovi titoli parentali (marito, moglie, padre, madre, nonno…) e chissà, forse anche tu stesso…
  10. non ti resta che pensare già al prossimo viaggio

e voi?? avete qualche punto da aggiungere a questa lista??

(Andrea)

Nasce un’idea. Un viaggio da Milano a Saigon

Dic 11, 2015

Era un pomeriggio di giugno 2015 a Milano quando Pietro arrivò in sella alla sua Star. Andrea, che non ne aveva mai vista una disse:

<< e questa cos’è?!>>

<< è una Star, le vespe che fanno in India, bella ne?>>

Dopo un mese eravamo già nel mezzo dell’Italia a far  scoppiettare i motori, mettendo a confronto la  Star rossa di Andrea, 4 tempi appena comprata (usata) e quella di Pietro, arancione e 2 tempi… nell’aria ii 40 gradi di un estate infuocata e nella borsa un libro di Bettinelli.
Fu tra le colline del chianti probabilmente che naque l’idea di andare a Saigon.

Parafrasando le parole del film Mediterraneo… abbiamo trent’anni, “quell’età in cui non sai se metter su famiglia o perderti per il mondo”.

Siamo entrambi educatori e da sempre appassionati di viaggi.

Pietro lavora con persone disabili pscicocognitive presso la cooperativa Eta Beta da 7 anni, ha sempre speso le sue ferie in qualche viaggio che lo ha portato in America Latina, nei Balcani e in Africa.

Andrea lavora con i senza tetto della sua città, fa anche il musicista e insegna chitarra ai bambini, ma prima di stabilizzarsi a Milano ha sempre viaggiato e vissuto numerose esperienze di studio-volontariato in Africa, Turchia, Francia, Brasile.

Nasce così l’idea di ripercorrere il primo viaggio di Giorgio Bettinelli che a cavallo tra ’92 e ’93 partì da Roma fino a Saigon (Vietnam) in sella alla sua vespa. Egli divenne un vero mito tra i vespisti di tutto il mondo e molti dopo di lui hanno affrontato viaggi in vespa in ogni luogo della terra. Noi però abbiamo le Star, le sorelle indiane prodotte a Kanpur (India), negli stessi stabilimenti dove venivano prodotti molti pezzi per la Piaggio fin dall’84..  il richiamo dell’est non può che essere più forte!

Tra una gita e l’altra, un’estate calda e bellissima, l’idea prende sempre più forma.

Non vogliamo che rimanga un viaggio fine a se stesso. Vogliamo raccontare qualcosa, qualcosa che a che fare con le nostre  professioni di educatori: le realtà che resistono. Il nostro interesse in questo viaggio sarà infatti rivolto a quelle realtà – associazioni, villaggi, gruppi formali e informali o semplici persone – che in tutto il mondo si adoperano per renderlo migliore o per mantenere le proprie tradizioni.
Tutto questo verrà raccontato sul nostro blog con video e post e su tutti gli altri canali social che stiamo aprendo (facebook, twitter, youtube).

Ma c’è un piccolo problema … partire senza un soldo in tasca.. o quasi.. considerati gli esigui stipendi da educatore!

Ci serve un equipaggiamento base per partire, borse impermeabili e strumentazione per foto e video, per questo siamo in creca di sponsor tecnici!

Nei prossimi mesi partirà anche un crowfunding per sostenere le spese del viaggio per 8 mesi  per e tutti i documenti necessari a esportare un mezzo a motore in 15 stati diversi (solo la Birmania chiede 1500 euro a persona!).

La partenza averà a giugno 2016, i paesi attraversati saranno Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Georgia, Armenia, Iran, Pakistan, India, Thailandia, Cambogia, Laos, Vietnam. Tutto rigorasamente via terra, impresa finora ancora mai compiuta.

[SERBIA] Il giovane liutaio di Zemun, Belgrado

Ago 05, 2016

A volte capita inaspettatamente, certe persone sono dotate di spontanea generosità e non c’è molto altro d’aggiungere…

Qualche giorno fa mi cade la chitarra mentre sto guidando fra le vie di Belgrado. Sembra non essersi fatta nulla ma quando apro la custodia, dannazione, si è scollata la tavola armonica dalla parte del ponte! La mia compagna di viaggio, sicuramente più armonica e dolce di Pietro, con una ferita aperta dopo appena due settimane.

Così il mattino dopo, grazie all’aiuto di Bojan dell’associazione Young Researchers of Serbia, cerco su google qualche liutaio della zona e tiro fuori il contatto di uno che si trova a Zemun, il tranquillo quartiere in riva al Danubio dove già ero stato il giorno prima a passeggiare.

Mi presento subito da lui. Il suo laboratorio non è nient’altro che una stanza del suo appartamento. Giusto qualche chitarra smontata, qualche amplificatore… Dice di sapere qualche parola di inglese, ma infondo gli basta vedere la chitarra per capire subito il problema. Gli parlo del nostro viaggio, la vespa, il Vietnam, gli lascio un adesivo.  Nel frattempo arriva anche la sua giovane moglie. Spiego che la chitarra mi serve quanto prima perchè oggi stesso dobbiamo rimetterci in marcia (siamo in fatti a Belgrado da 3 notti). Lui, preso un po’ alla sprovvista mi dice che riesce a fare tutto per le 5 del pomeriggio. Perfetto! A dopo.

Quando torno la mia chitarra è pronta, tiro fuori i 20 euro su cui ci eravamo accordati per la riparazione e … “Nothing, it’s free!” dice sorridendo col suo scarso inglese dal forte accento serbo “You have to save money for your trip!

Ho provato a controbattere, infondo quei soldi  non erano niente per una riparazione così tempestiva. Poi però ho subito realizzato che per lui, per quel poco che mi conosceva e che poco poteva cambiare alla sua vita, regalarmi la sua riparazione, ovvero la sua arte, valeva molto di più di quei 20 euro. E così ci siamo fatti una foto insieme e dati una profonda stretta di mano.

Tutto qua. Perché viaggiare è una ricchezza enorme e di tanto in tanto riesci a scambiarla quasi fosse una moneta. Quella moneta unica, emessa solo dalle tue esperienze e di enorme valore per chi la sa apprezzare.

Il liutaio in questione si chiama Goran e questo è il suo sito, e chissà mai se saprà che ho scritto di lui…

Andrea

NESSUNOFERMALESTELLE e il NON- RACCONTO di VIAGGIO a Quarto sPosto + live dei TRIO QUATER

Nov 22, 2017

Un VIAGGIO da Milano a Saigon in Scooter, 14 mesi in sella ad uno scooter, più di 40000 km sotto le ruote e 20 paesi alle spalle..

un NON- RACCONTO di viaggio senza schemi, una NON – INTERVISTA ..

un DIALOGO informale con il pubblico con la complicità della band dei TRIO QUATER e contornata da IMMAGINI e VIDEO .

uscito dalle cucine e il divano blu di QUARTO POSTO un anno fa, ritrovo QUARTOsPOSTO in una nuova veste e nuova sede, ma questa volta dall’altro lato della quinta anzi della quarta!

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h.21.00 CENA ETNICA

h.21.30 PRESENTAZIONE e DIALOGO CON INSERTI MUSICALI

H.22.30 CONCERTO “TRIO QUATER

a seguire chiacchera libera e bicipite al bancone

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un viaggio sulle tracce del più folle scrittore vespista GIORGIO BETTINELLI. abbiamo percorso il suo itinerario 25 anni dopo, cosa è cambiato? come cambiano un viaggio le nuove TECNOLOGIE e i SOCIAL NETWORK? perchè partire? CORAGGIO? FUGA? O RIAPPROPRIAZIONE del nostro TEMPO?

insomma PARLIAMONE L’1 DICEMBRE A QUARTOsPOSTO in via Lessona 21. Milano!

vi aspetto curiosi!

QUARTOsPOSTO via Lessona, 21 Milano- sede circolo Meazza 

INGRESSO LIBERO – CENA 8 EURO CON PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

info e prenotazioni >>>4posto@gmail.com

info viaggio e link : nessunofermalestelle.org

 

 

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