VERSO PONDY LITTLE FRANCE

Feb 07, 2017

VERSO PONDY LITTLE FRANCE

A Rameswaram avevo sognato di baciare un’altra volta quella lacrima d’India che è lo Sri Lanka, immaginandola dall’altra parte del mare, oltre le dense nuvole.

E nelle nuvole mi ci butto a dritto dritto con l’Aranciona sculettante su gomma liscia..non è la stagione dei monsoni, ma una perturbazione ciclonica eccezionale in questi giorni si abbatte sul Tamil Nadu, sempre fortunato!!
Il clima si rinfresca, ma violente secchiate d’acqua mi travolgono per una paio di giorni. Fortunatamente sono ben attrezzato e gli impermeabili Tucano Urbano fanno il loro dovere.. mi sento quasi 007 entrando nel Green Land Hotel di Kallukatti, spogliandomi del soprabito zuppo per uscirne completamente asciutto. Kallukatti sulla mappa anonimo paesino dell’entroterra Tamil, è invece una sorpresa interessante. Nel centro il tempio hindu con la sua piscina cerimoniale, crea un confortante centro di gravità attorno a cui ruotano un coloratissimo mercato di frutta, di pentolame e di fiori per le cerimonie. La notte scorsa è stata breve e difficile, quindi mi concedo un riposino pomeridiano..che quasi mi uccide.. un black out fa piombare nel buio la cittadina e durante il sonno viene attivato il generatore a nafta proprio di fianco alla mia stanza, che in pochi minuti riempie di gas di scarico tutto il piano terra incominciando dal mio bagno.. sento l’odore acre ancora nei sogni, ma riesco a svegliarmi in tempo prima di soffocare..infervorato mi faccio cambiare stanza..la più alta e areata possibile.
L’indomani decido di spezzare la lunga tappa per Pondicherry fermandomi a Pulanambur dove una burbera vecchia signora mi ospita nella sua semplice, ma dignitosa guest house. Arrivo presto..quindi ho tempo e decido di cambiare la gomma completamente consumata comprando una fantastica Ceat di fabbricazione indiana.. ottima scelta. Ho più voglia di spendere qualche rupia per farmi montare lo pneumatico, che montarla da solo…ma ahimè lavorano da cani e ci rimetto una vite di chiusura e il resto del pomeriggio..risolverò forando il supporto e montando un bullone nuovo. Già una volta tentai di sistemare la pedivella consumata in un paesino sperduto e mi ero ripromesso di non fare più lavori alla moto se non in città.. sbagliare è umano..perseverare è da pirla.

Pondicherry mi accoglie con una giornata serena e fresca, il lungo mare e le sue palme fanno respirare una aria diversa..Cammino con Michele per questa little Paris, che di fatto fu territorio francese fino al 1960, tra le proprietà immense dell’Ashram di Aurobindo, le french bakery e pizzarie italy food.. la cittadina è pulita e curata e devo dire che non mi dispiace questa parentesi di freschezza e tranquillità in stile europeo, un po’ di casa.
Pondicherry è popolata da numerosi europei in pensione e seguaci di Aurobindo e spesso le due cose coincidono..potete incontrarli facilmente alla bakery sul lungo canale tutte le mattine a discutere di cultura e politica davanti a bollenti cappuccini e croissant, commentando The Hindu o il Daily India.
Passo due giorni di puro respiro con la stupenda famiglia di Jaques che mi ospita in una casa piena di vita, tra risate di bambini e il canticchiare degli uccelli nel giardino sul retro. Nel Ganesh Garden infatti Jaques, francese in pensione ex dipendente di una catena di supermecati e poi gestore di una guest house a Nizza, trasferitosi qui ormai 5 anni fa, trova nel fresco rifugio verde tra pappagalli e Ganesh di pietra, l’ispirazione per i suoi dipinti.
A Pondicherry trovo anche il tempo per la inappagabile Aranciona consorte, dando una rinfrescata e una tirata alle ganasce posteriori e facendomi fare un vetro su misura per il faro basso che aveva perso il suo paralume. Qui incontro anche un altro Michele, anche lui francese, che mi porterà a visitare due incredibili orfanotrofi che supporta attraverso la sua ong Les enfants de rue de Pondycherry..ma di questo ne parlerò dettagliatamente in un altro post.
Faccio fatica a lasciare questo piccolo paradiso e i sorrisi della famiglia di Jaques.. ma proprio in questi giorni arriva la conferma del passaggio in Myanmar! A fine febbraio si passa la frontiera e devo riprendere la strada verso nord est!!

NESSUNOFERMALESTELLE e il NON- RACCONTO di VIAGGIO a Quarto sPosto + live dei TRIO QUATER

Nov 22, 2017

Un VIAGGIO da Milano a Saigon in Scooter, 14 mesi in sella ad uno scooter, più di 40000 km sotto le ruote e 20 paesi alle spalle..

un NON- RACCONTO di viaggio senza schemi, una NON – INTERVISTA ..

un DIALOGO informale con il pubblico con la complicità della band dei TRIO QUATER e contornata da IMMAGINI e VIDEO .

uscito dalle cucine e il divano blu di QUARTO POSTO un anno fa, ritrovo QUARTOsPOSTO in una nuova veste e nuova sede, ma questa volta dall’altro lato della quinta anzi della quarta!

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h.21.00 CENA ETNICA

h.21.30 PRESENTAZIONE e DIALOGO CON INSERTI MUSICALI

H.22.30 CONCERTO “TRIO QUATER

a seguire chiacchera libera e bicipite al bancone

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un viaggio sulle tracce del più folle scrittore vespista GIORGIO BETTINELLI. abbiamo percorso il suo itinerario 25 anni dopo, cosa è cambiato? come cambiano un viaggio le nuove TECNOLOGIE e i SOCIAL NETWORK? perchè partire? CORAGGIO? FUGA? O RIAPPROPRIAZIONE del nostro TEMPO?

insomma PARLIAMONE L’1 DICEMBRE A QUARTOsPOSTO in via Lessona 21. Milano!

vi aspetto curiosi!

QUARTOsPOSTO via Lessona, 21 Milano- sede circolo Meazza 

INGRESSO LIBERO – CENA 8 EURO CON PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

info e prenotazioni >>>4posto@gmail.com

info viaggio e link : nessunofermalestelle.org

 

 

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