La dimensione sociale dei preparativi di un Viaggio

Mar 07, 2016 by nessunofermalestelle in  chi siamo

Preparare un viaggio è un po’ come organizzare una grande festa di paese…

Era Agosto quando la nostra idea iniziò a prender forma, oggi a distanza di mesi abbiamo già fatto un bel po’ di strada… e non siamo ancora partiti!

E’ una vita che io e Pietro organizziamo i nostri viaggi, molti dei quali in solitaria e conosciamo bene l’emozione dei preparativi. Quei momenti “personali” passati a fissare una cartina appesa al muro. Notti a pensare “come sarà” prima di addormentersi. Foglietti, schemi, calendari, scritti alla rinfusa e sempre pieni di cancellature…

Questo viaggio per noi è già iniziato ma a differenza dei viaggi fin ora fatti ha una spinta in più. Non si tratta del percorso, non si tratta dei mezzi scelti, non si tratta della durata. E’ la dimensione sociale della preparazione!

Mi spiego: la preparazione della nostra avventura sta coinvolgendo una miriade di persone, realtà, gruppi, sia sul web che nella realtà. Stiamo vivendo costantemente con quella sensazione che ricorda la preparazione della festa di paese di un villaggio d’altri tempi!

Ci preme allora fare un po’ d’ordine nelle persone e gruppi che fin ora ci hanno aiutato:

  • TRATTORIA “CRONO”– Come non parlare di questo fantastico posto dove ogni sera il viaggio prende forma, è un po come il bar degli amici di “Happy Days”. Massimo è lo specchio delle nostre coscienze, e anche se a volte ancora non si ricorda se andiamo a Saigon o a Bankok, è sicuramente la persona più aggiornata dei fatti. Grazie alla cassettina sul suo bancone abbiamo già raccolto un cifra considerevole. Venite a trovarla in via Pascoli 15, Milano.
  • LA SCOOTERIA DI GINO PARISI – Che fortuna avere un meccanico come Gino! Inizialmente era restio a coinvolgersi in questa impresa perche le LML lui non le conosce. Sempre trattato Vespe, e avrebbe potuto benissimo mandarci a quel paese come molti integralisti piaggio fanno. Ma invece è qui con noi a progettare insieme la preparazione dei nostri mezzi. La sua disponibilità è infinita e si legge negli occhi che sotto sotto è proprio curioso di vedere come ce la caveremo. E’ una fonte infinita di trucchi e consigli per le due ruote.
  • LML STAR OFFICIAL FANS INTERNATIONAL e C.A.M. –  sono i gruppi facebook dove abbiamo mosso i primi passi vituali. Qui abbiamo ricevuto molti consigli e infinito incoraggiamento da appassionati Star come noi. Da qui molti utenti ci hanno contattato privatamente e sono nate nuove collaborazioni, o almeno ci abbiamo provato. C’è poi anche il gruppo NEXT Action Cam, dove abbiamo chiesto aiuto per le action-cam, strumenti indispensabili per il nostro viaggio.
  • AITR – è la rete delle agenzie turistiche responsabili italiane. Da un suo incontro a Bologna dove partecipammo quasi senza sapere a cosa ci avrebbe portato si sono aperti tanti contatti con associazioni e agenzie viaggi per scoprire interessanti progetti da andare a visitare durante il nostro viaggio.
  • TERRE DI MEZZO – Grazie a questa famosa casa editrice di Milano, saremo ospiti con un nostro personale stand alla fiera Fa’ la cosa giusta 2016 a Milano. Grandi! non abbiam parole per ringraziarli.
  • QUARTO POSTO – è il locale di Pietro, che apre ogni giovedì a Quartoggiaro (milano). Qui peschiamo sempre nuovi sostenitori e inoltre organizzeremo una grande festa giovedì 17 marzo.

E poi ci sono tanti altri, come per esempio la Marca di San Michele, che ci ospitò durante il critical wine di novembre scorso e che grazie al suo furgone ci ha risolto un problemino con le nostre Star ferma a Domodossola. We Love Rock, che ci ha fornito i grembiuli da cucina con i quali serviamo e laviamo piatti da Crono. L’uomo con la valigia per averci scritto un bellissimo articolo che potete leggere qui. Only Travel per condividere sempre i nostri post. Le agenzie e associazioni che ci stanno aiutando fornendoci contatti per i progetti come Yap ItaliaRam Viaggi, Viaggi Solidali e Vagabondo Viaggi. E poi Travellers Camp di Donato Nicoletti per averci invitato al suo raduno per viaggiatori dal 27 al 29 maggio 2016.

E infine tutte le persone che anche solo con un parola ci hanno dato coraggio e motivazione

Speriamo di poter aggiornare presto questa lista!

Intanto la nostra preparazione continua… Stay tuned!

(Andrea)

Descrizione di un secondo di pensiero nella testa di un viaggiatore a Sultanahmet

Gen 15, 2016

Poco più di un anno fa ero ad Istanbul per accompagnare un viaggio di Vagabondo Viaggi e scrissi questo breve racconto. Dopo l’attentato di pochi giorni fa nella piazza di Sultanahmet, accaduto in circostanze molto simili a quelle in cui mi trovavo, sento di condividere questo scritto. Nell’attesa di tornare in quella bellissima piazza… sulla mia Star!

Eccoti qua Andrea, in questa stessa piazza dove arrivasti quanti anni fa? Cinque? Sei? Chi se lo ricorda… in quel viaggio che sembrava essere di sola andata, che magari non saresti tornato più. Partito dalla porta d’Oriente e per la prima volta in Asia.

Eri il solito tu, con lo zaino in spalla, il cappello, la chitarra e un fedele taccuino a tenerti compagnia. Quando ancora si poteva sparire senza che nessuno sapesse dove eri, quando eri tu a decidere di comparire nella giornata di qualcuno, magari con un messaggio, una telefonata, e poi sparire di nuovo. Quando non si aveva paura a rimanere soli per un po’, anzi si godeva nel rimanere soli magari distesi a guardare un paesaggio per ore… Hagia_Sophia__from_sultanahmet

Eccoti qua nella piazza di Sultanahmet vecchio amico, dove appoggiasti il tuo carico e togliendoti il cappello ti misi a osservare quella strana costruzione che tanto assomigliava a un’astronave invasa da un formicaio di persone di ogni dove: bambini, donne, signori, vecchi, venditori. Alto in cielo il sole, quel sole di primavera, dei tuoi 20 anni che ti avevano regalato un passaporto e affidato al destino dei viaggiatori che a volte tornano e a volte no. Per qualche tempo hai pensato di appartenere al secondo gruppo, quelli che non tornano, quelli che la vita è una strada sempre dritta, sempre maestra, nessun sentiero di ripiego, nessuna retromarcia. Benzina, chilometri, sedili di treni e pagine che si riempivano, con la tua calligrafia, i tuoi pensieri, la tua firma… il cuore pieno di emozioni, lo stomaco una valigia piena di oggetti, ognuno con un significato, un ricordo e tanti nomi di persone, amici e donne del passato e del presente.

Intorno a me altri viaggiatori, non conosco nessuno di loro, non so cosa si cela dietro alla loro decisione di partire, perché c’è sempre una motivazione per partire e non venite a dirmi che siete appassionati di turismo! Non sono le foto che scatterete, i racconti che racconterete, i regali che acquisterete il motivo per il quale siete qui.

Istanbul non è una città come le altre Signori. Istanbul è quel ponte che è sempre stato davanti a voi e non avete mai avuto il coraggio di attraversare, al di là c’è l’Oriente, la porta d’ingresso del sole.

Muoversi verso Oriente significa andare in direzione contraria al movimento del Sole, sfidare quel moto ostinato e continuo che da sempre alterna il giorno alla notte e da forma al Tempo, quella strana cosa che ci fa cambiare o che fa cambiare gli altri, che ci ha fatto incontrare e ci ha fatto perdere, ci ha fatto dimenticare o ricordare, che allieva il dolore ma allo stesso tempo ci allontana dal giorno di gioia. Insomma, quella forza che altro non fa che farci invecchiare. E allora non venitemi a raccontare che non è così signori, voi volete tornare indietro, volete riavvolgere il nastro, e ritornare a un preciso momento, vero? Quale momento? Lo tenete segreto e non lo rivelate a nessuno.

Io sono qui per ritornare là, a quel tempo passato. Provare l’ebbrezza di quel momento preciso in cui scesi dall’autobus proveniente da Sofia e vidi per la prima volta un minareto e ne sentii il richiamo alla preghiera. A voi che effetto fa? Siete mai stati a Istanbul miei cari compagni di viaggio?

Solo una cosa,
vi guardo,
mi chiedo?
“Mi direte mai perché siete qui, viaggiatori?”

(Andrea)

Nessuno ferma… le bici di Tazio

Giu 20, 2016

E’ nata prima la bici o la star? mah.. uno dei misteri dell’universo.. ma non lo sveleremo oggi! siamo qui per presentarvi…

LA PRIMA ASTA- BIKE A SOSTEGNO DEL PROGETTO NESSUNO FERMA LE STELLE

DSCN2039_2_2Innanzitutto ringraziamo l’amico e riparatore di bici Tazio Airaghi, che qualche mese fà dopo averci ascoltato su Radiop nell’intervista di Pungiball, decise di aiutarci nella nostra campagna crowdfunding a modo suo..donandoci queste due meravigliose biciclette indiane!

il miglior offerente in questa asta si aggiudicherà una di queste bellezze indiane: solide, massicce, con freni a bacchetta e sellino in cuoio vero, praticamente indistruttibili!

“la uomo” retrociclette.com/ita/minimal-gents/

“la donna” retrociclette.com/ita/minimal-ladies/

COME FUNZIONA L’ASTA? seguite questi semplicissimi passi:

  1. correte all’Arci Scighera in via Candiani, 131 e dissetatevi dopo la corsa con una buona “giusta”
  2. andate in salone e apprezzate, appese alla corda sul soppalco, le due meraviglie
  3. tornate al bancone e fate la vostra offerta sul foglio appeso in bacheca (non dimenticatevi nome e telefono)
  4. se sarete stati impavidi sul rilancio, la bici in pochi giorni sarà vostra.. tenete acceso il telefono
  5. una volta in sella non dimenticate il tagliando da Tazio

tazio

CHIUSURA ASTA: 3 LUGLIO!!!

SE NON RIUSCITE A PASSARE IN SCIGHERA (il che è un vero peccato..) POTETE FARE LA VOSTRA OFFERTA NEI COMMENTI IN FONDO A QUESTA PAGINA

Perchè ho scelto di viaggiare…

Giu 22, 2016

Questo pianeta, per quanto lo stiamo distruggendo e inquinando, è ancora in grado di stupirci ed emozionarci con i suoi meravigliosi luoghi.

Immaginate di andare a passare le vacanze in un luogo in cui non siete mai stati, che sia un isola, una regione o una città. Cos’è la cosa più naturale che vi trovereste a fare? Scommetto quella di uscire dal vostro albergo, ostello o casa di amici e visitare il posto. A seconda dei vostri interessi vi spingerete a conoscere quanto più di interessante trovereste. Vi colpiranno quelle cose che non avete mai visto, o quelle altre che riconoscete ma differiscono per alcuni dettagli.
Tutto ciò accade a tutti.

Adesso immaginate, un giorno, di realizzare quanto segue:

“per qualche strana coincidenza astrale io mi trovo qui e ora in questo luogo. Data e coordinate le conosco. Una cosa è certa, l’epoca in cui vivo me la devo tenere, ma per quanto riguarda lo spazio?
Ho vissuto fino ad oggi in questo sputo di terra mentre costantemente mi giungono notizie su una miriade di altri sputi di terre vicine e lontane. Questo pianeta, per quanto lo stiamo distruggendo e inquinando, è ancora in grado di stupirci ed emozionarci con i suoi meravigliosi luoghi. Ci insegnano che noi esseri umani siamo gli abitanti della Terra e abbiamo costruito le Società. Siccome siamo piccoli e tanti ognuno è cresciuto da qualche parte e per sola casualità io sono nato qui e lui lì… Ma se non mi sposto è come abitare in un enorme casa di cui non si conosce che la propria stanza. Possiamo dirci allora abitanti? Abbiamo la stessa mobilità di un armadio! Cazzarola, prendetemi per matto ma un giorno mi sono svegliato e ho capito questo: il mondo è un enorme scrigno di meraviglie. Ci è data solo una occasione per conoscerle.

578415_601819526513553_384053541_n

Si, d’accordo, tu mi puoi controbattere che stai bene a casa tua e che le meraviglie per te son altre. Io penso “Va bene”, se questo ti fa stare sereno è giusto così. Dopotutto se dovessero tutti improvvisamente mettersi a viaggiare e scoprire il mondo… verrebbe su un bel casino! Tutti in giro e nessuno fermo. Arriverei in India e non troverei nemmeno un indiano o arrivo in Australia e mi trovo tutti Italiani.. che casino! No no, meglio così. Questa cosa teniamocela per pochi…

Viaggiare non è ne un lusso ne una fatica, anche se ci sarà sempre qualcuno che salta su a dire “Bravo! Bravo tu che te lo puoi permettere… io c’ho 22 figli, mi pagano 2 euro l’ora e mia madre è morta ancora prima che nascevo…”. Viaggiare è un approccio alla vita, non si compra.

Immaginate di avere un figlio, e molti di voi sicuramente ce l’hanno… cosa gli augurereste nel profondo del vostro cuore? Se poteste donargli la cosa più grande e bella che esista…

ma le avete mai viste le Cliff of Moher sdraiati sulla spiaggia di sassi della più piccola delle isole Aran? Avete presente l’immensità delle dune del Sahara? Il silenzio nella notte dei suq di Aleppo? L a magnificenza delle vallate che si aprono sotto le Dolomiti? La tranquillità di una grotta marina del Gargano.

Per questo infondo vale la pena vivere…

199191_601846646510841_7373

(andrea)

Rispondi