DA MILANO A SAIGON — LE INFO PRATICHE

Nov 17, 2017 by nessunofermalestelle in  Blog il viaggio

INFO PAESI E DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER VOI E LA VOSTRA MOTO

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[ITALY] Travellers Camp. La nostra versione dei fatti…

Mag 30, 2016

Qual’è il miglior modo per presentarsi al “Travellers Camp”, il più importante raduno di moto-viaggiatori italiano, presso cui siamo stati invitati per presentare il nostro viaggio? 

col serbatoio VUOTO!

20160527_192308Comincia così per noi il Travellers Camp 2016 del 27-29 maggio, presso il villaggio di Granara a Valmozzola (Parma). Il raduno dei motoviaggiatori nato dalla mente acuta e impenetrabile di Donato Nicoletti, che deve essersi chiesto più volte quale demone si fosse impossessato di lui il giorno in cui decise di invitarci.

Noi abbiamo provato a giustificarci dicendo di non voler contaminare l’eco-villaggio introducendo del velenosissimo combustibile fossile. La verità è che siamo due dementi… e siamo riusciti a finire la benzina nell’ultimo tratto di strada, ovviamente in salita e per di più sterrato, per poi discendere a motore spento in una imbarazzante cavalcata verso il tendone da circo di Granara. Sentendoci subito i due pagliacci.

Siamo arrivati in due su una sola Star, quella di Pietro. Andrea è riuscito a farsi sospendere la patente due settimane fa per un’infrazione che ha dell’assurdo: sorpasso a sinistra dei veicoli fermi al semaforo, condita da un’appena percettibile invasione della corsia del senso opposto. Probabilmente verbali di questo genere sono più rari delle eclissi di sole… ma quella mattina qualcuno doveva avergli fatto una macumba.

Insomma, eccoci qua, siamo noi! Buonasera a tutti! se volete togliamo subito il disturbo… basta che ci date un po’ di carburante..

 

Venerdì sera. Dopo il racconto di Rosario Sala e il suo viaggio nel continente africano, ci dirigiamo verso il bar e stringiamo subito una profonda e fraterna amicizia con il barista che vendendoci con la chitarra ci chiede malauguratamente di farci sentire qualcosa… gli regaliamo una nostra performance musicale tra le più oscene mai fatte.

noi al travellers camp

Si tira tardi quella notte tra bevute, salamelle e racconti in clima goliardico, come non citare lo Sporco Endurista. Morale, andiamo a letto tardissimo ma l’indomani riusciamo comunque ad alzarci e arrivare tecnicamente in tempo per la colazione.

 

Sabato. Mentre molti fortunati prendono la moto per farsi un giro tra le valli di questo splendido posto, noi, che siamo a secco, rimaniamo a Granara. Poco male perchè il posto è bellissimo e conosciamo altri motociclisti. Dopo l’ottimo pranzo preparato dallo staff del villaggio (adorabili!) presenziamo ai racconti di Marco Giurin e il suo viaggio in Vespa fino a Capo Nord, Marta Brambilla con un Tenerè dalla Svizzera al Giappone e quei due pazzi di Francesco Veneziani e Davide Virardi rappresentanti dell’Himalaya Express.


tendoneArriva il momento della nostra presentazione
 sotto il tendone del Travellers Camp. Donato ci chiama sul palco e noi risfoderiamo tutta la genesi del nostro viaggio (che potete tralaltro leggere in questi vecchi post Nasce una idea. Un viaggio da Milano a SaigonCome finanziare un lungo viaggio lavando piatti Marcia dopo marcia. Le origini di Nessuno Ferma le Stelle) e rispondiamo alle numerose domande. Ci sentiamo un po’ impostori perchè siamo gli unici a raccontare un viaggio che ancora non è stato realizzato. Inoltre, dato che non ci eravamo preparati, come al solito, riusciamo quasi a litigare sul palco. Il clima comunque è disteso, forse troppo, sembra più uno spettacolo comico che la presentazione di un viaggio… Ma alla fine siamo riusciti a far capire qualcosa, almeno, speriamo…

In seconda serata il racconto di Totò le Moto e Fata Ignurant con il loro giro del mondo in moto. Essi sono stati i primi moto-viaggiatori che abbiamo conosciuto lo scorso novembre all’EICMA ed è stato emozionante per noi rivederli dopo tanti mesi. Grandi!

La seconda notte niente performance, a letto presto perchè siamo abbastanza distrutti.

 

Domenica. Ci risvegliamo con la pioggia. Colazione e ultimo racconto di viaggio, quello di Daniele Donin sul Pamir.

Dopo un altro squisito pranzo, Evan de “Il 6% che va in moto tutto l’anno” ci chiede gentilmente un’intervista ma dopo pochi minuti sarà già con le mani nei capelli mentre diamo il meglio di noi. Questa volta, oltre a spiegarci con una dialettica degna di un pluri-ripetente delle superiori, quasi ci mettiamo le mani addosso durante la registrazione, per i nostri soliti problemi di “incomprensioni di coppia”.Pietro al Travellers Camp

….

Alla fine, dopo aver vergognosamente chiesto la benzina in giro, riusciamo a trovarla. Pietro però non si risparmia dal versarsi accidentalmente metà tanica addosso.. quello che rimane riusciamo tuttavia a buttarlo nel serbatoio e, sotto la pioggia di una domenica di fine maggio, lasciamo il Travellers Camp e ci mettiamo in marcia verso Milano.

 

Per le foto si ringrazia lo Sporco Endurista e Ivano Catullo.

[SERBIA] ALLIANCE, il network dei work-camp internazionali.

Ago 10, 2016

Erano una decina, forse qualcuno di più. Arrivati tutti insieme in un pulmino affittato da Young Researches of Serbia. Esponenti di associazioni greche, spagnole, italiane, francesi, ceche, belghe che operano nel settore dei work-camps internazionali. Il grande network che li unisce si chiama ALLIANCE

Cos’è ALLIANCE:

Partiamo da questo semplice presupposto:

Se pensi di essere venuto qui per aiutarmi stai perdendo il tuo tempo, ma se pensi che la tua liberazione sia legata alla mia, allora lavoriamo insieme

– sono le parole di una giovane aborigena che descrivono al meglio la filosofia portante di questo network.

alliance_logo2011 Un work-camp intenazionale è un progetto di due/tre settimane in cui giovani provenienti da diversi paesi vivono a stretto contatto con un obbiettivo comune, a favore della comunità locale in cui si trovano. Può essere la ristrutturazione di una scuola, la pulizia di un bosco, l’animazione di campo estivo per bambini o un centro per disabili…  Ma in realtà il vero obbiettivo è di per se lo scambio interculturale che avviene tra i partecipanti al campo. Non ci sono mai infatti più di due partecipanti della stessa nazionalità.

Lavorare insieme perchè altro non si può fare. Condividiamo lo stesso pianeta, lo stesso periodo storico, se sono libero io devi essere libero anche tu. Non vengo ad aiutarti ma a partecipare al tuo destino che infondo è anche il mio…

Le culture si incontrano, si conoscono… e quanto fa bene tutto ciò alla Pace. Non è un caso che il primo campo di lavoro fu sulle montagne del Verdun con partecipanti Francesi e Tedeschi appena dopo la prima guerra mondiale.

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Il funzionamento:

Le associazioni che fanno parte di ALLIANCE (in italia troviamo YAP ITALIA, LEGAMBIENTE e LUNARIA) sostanzialmente svolgono il duplice lavoro di “accoglienza”  e “invio” dei volontari nei campi.

Yap Italia, per esempio, organizza ogni anno, per l’estate, una decina di campi di lavoro in Italia. Così fanno tutte le altre associazioni di ALLIANCE. In primavera si incontrano tutti nel famoso TECHNICAL MEETING (ogni volta in un paese diverso) e tornano a casa ognuno con la lista completa di tutti campi organizzati nel mondo. Successivamente Yap Italia promuove i campi delle altre associazioni e inizia a raccogliere le prime iscrizioni dei giovani italiani che desiderano partire all’estero. Nel frattempo, raccoglie anche le iscrizioni dei giovani di tutto il mondo che arrivano dalle associazioni partner per i propri campi in Italia. Si mette così in moto un reciproco scambio di volontari.

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I delegati di alcune associazioni di ALLIANCE intente a lavorare nel work-camp di Kragujevac.

I membri di ALLIANCE:

Sono dunque associazioni di tutto il mondo che co-operano senza una vera e propria associazione centrale, qui potete trovare la lista completa. Si incontrano spesso perchè è importante mantenere i contatti e scambiarsi le “best pratices”. Raccolgono fondi dai programmi europei destinati alla cultura e ai giovani attraverso la stesura di progetti, ma anche dalle piccole quote di partecipazione ai campi (per un campo in europa un volontario spende sui 100 euro per un campo di due/tre settimane).

 

Abbiamo incontrato i membri di alcune di queste associazioni durante la nostra visita ai campi di Kusadak e Kragujevac in Serbia. Erano stati invitati da Young Researches of Serbia proprio per far far vedere da vicino i loro campi. Tra loro c’era Luca di Legambiente.

 

 

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