Nasce un’idea. Un viaggio da Milano a Saigon

Dic 11, 2015 by nessunofermalestelle in  chi siamo

Era un pomeriggio di giugno 2015 a Milano quando Pietro arrivò in sella alla sua Star. Andrea, che non ne aveva mai vista una disse:

<< e questa cos’è?!>>

<< è una Star, le vespe che fanno in India, bella ne?>>

Dopo un mese eravamo già nel mezzo dell’Italia a far  scoppiettare i motori, mettendo a confronto la  Star rossa di Andrea, 4 tempi appena comprata (usata) e quella di Pietro, arancione e 2 tempi… nell’aria ii 40 gradi di un estate infuocata e nella borsa un libro di Bettinelli.
Fu tra le colline del chianti probabilmente che naque l’idea di andare a Saigon.

Parafrasando le parole del film Mediterraneo… abbiamo trent’anni, “quell’età in cui non sai se metter su famiglia o perderti per il mondo”.

Siamo entrambi educatori e da sempre appassionati di viaggi.

Pietro lavora con persone disabili pscicocognitive presso la cooperativa Eta Beta da 7 anni, ha sempre speso le sue ferie in qualche viaggio che lo ha portato in America Latina, nei Balcani e in Africa.

Andrea lavora con i senza tetto della sua città, fa anche il musicista e insegna chitarra ai bambini, ma prima di stabilizzarsi a Milano ha sempre viaggiato e vissuto numerose esperienze di studio-volontariato in Africa, Turchia, Francia, Brasile.

Nasce così l’idea di ripercorrere il primo viaggio di Giorgio Bettinelli che a cavallo tra ’92 e ’93 partì da Roma fino a Saigon (Vietnam) in sella alla sua vespa. Egli divenne un vero mito tra i vespisti di tutto il mondo e molti dopo di lui hanno affrontato viaggi in vespa in ogni luogo della terra. Noi però abbiamo le Star, le sorelle indiane prodotte a Kanpur (India), negli stessi stabilimenti dove venivano prodotti molti pezzi per la Piaggio fin dall’84..  il richiamo dell’est non può che essere più forte!

Tra una gita e l’altra, un’estate calda e bellissima, l’idea prende sempre più forma.

Non vogliamo che rimanga un viaggio fine a se stesso. Vogliamo raccontare qualcosa, qualcosa che a che fare con le nostre  professioni di educatori: le realtà che resistono. Il nostro interesse in questo viaggio sarà infatti rivolto a quelle realtà – associazioni, villaggi, gruppi formali e informali o semplici persone – che in tutto il mondo si adoperano per renderlo migliore o per mantenere le proprie tradizioni.
Tutto questo verrà raccontato sul nostro blog con video e post e su tutti gli altri canali social che stiamo aprendo (facebook, twitter, youtube).

Ma c’è un piccolo problema … partire senza un soldo in tasca.. o quasi.. considerati gli esigui stipendi da educatore!

Ci serve un equipaggiamento base per partire, borse impermeabili e strumentazione per foto e video, per questo siamo in creca di sponsor tecnici!

Nei prossimi mesi partirà anche un crowfunding per sostenere le spese del viaggio per 8 mesi  per e tutti i documenti necessari a esportare un mezzo a motore in 15 stati diversi (solo la Birmania chiede 1500 euro a persona!).

La partenza averà a giugno 2016, i paesi attraversati saranno Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Bulgaria, Turchia, Georgia, Armenia, Iran, Pakistan, India, Thailandia, Cambogia, Laos, Vietnam. Tutto rigorasamente via terra, impresa finora ancora mai compiuta.

Sicilia amarcord 2013 pt.1 (aspettando Nessuno Ferma le Stelle…)

Feb 07, 2016

Correva l’anno 2013…con Arianna si decide nei primi giorni d’estate di rianimare una vecchia px 125 del 1982 dell’amica Matilde, che giace inanimata e scomposta nel cortile di casa..la Vespa intendo..
la Vespa dopo una pompata e una rinfrescata dall’esperto meccanico, è pronta a http://prova.nessunofermalestelle.org/wp-content/uploads/2016/02/mimmo.jpgsalpare per la Sicilia..il rischio esplosione del motore è ormai scampato..
Quando è gia agosto da una decina, si piantano baracca e burattini e con il lieve scampanellio del Dr arriviamo a Palermo passando sulle acque tirreniche..mimmo
Il benvenuto in Sicilia ce lo da “Mimmo 0′ ballerino”che ballando ci compone impressionanti panini ca meuza e pane e panelle..per me è il primo assaggio..e mi commuovo..

Sciamiamo tra vespe, star, punto e doblò sulle coste e nella panza della Sicilia..una decina di giorni di meraviglia: Palermo, Corleone minuscolo e affascinante paesino dell’entroterra innalzato da Coppola e i suoi padrini, Agrigento con la sua anima antica della valle e l’abbagliante scala dei turchi a Realmonte, Modica e il suo cioccolato con le bollicine, Caltagirone e le sue ceramiche, Taormina la città bomboniera per turisti affamati, la bellissima Catania con le sue periferie africane, il suo elefante vedetta del centro storico e le case costruite sulla lava…

e poi Messina ..un tuffo nelle gelide acque delle gole dell’alcantara temprano per la seconda parte del viaggio..Messina – Milano in solitaria..o meglio con la vespaccia!

(Pietro)

La dimensione sociale dei preparativi di un Viaggio

Mar 07, 2016

Preparare un viaggio è un po’ come organizzare una grande festa di paese…

Era Agosto quando la nostra idea iniziò a prender forma, oggi a distanza di mesi abbiamo già fatto un bel po’ di strada… e non siamo ancora partiti!

E’ una vita che io e Pietro organizziamo i nostri viaggi, molti dei quali in solitaria e conosciamo bene l’emozione dei preparativi. Quei momenti “personali” passati a fissare una cartina appesa al muro. Notti a pensare “come sarà” prima di addormentersi. Foglietti, schemi, calendari, scritti alla rinfusa e sempre pieni di cancellature…

Questo viaggio per noi è già iniziato ma a differenza dei viaggi fin ora fatti ha una spinta in più. Non si tratta del percorso, non si tratta dei mezzi scelti, non si tratta della durata. E’ la dimensione sociale della preparazione!

Mi spiego: la preparazione della nostra avventura sta coinvolgendo una miriade di persone, realtà, gruppi, sia sul web che nella realtà. Stiamo vivendo costantemente con quella sensazione che ricorda la preparazione della festa di paese di un villaggio d’altri tempi!

Ci preme allora fare un po’ d’ordine nelle persone e gruppi che fin ora ci hanno aiutato:

  • TRATTORIA “CRONO”– Come non parlare di questo fantastico posto dove ogni sera il viaggio prende forma, è un po come il bar degli amici di “Happy Days”. Massimo è lo specchio delle nostre coscienze, e anche se a volte ancora non si ricorda se andiamo a Saigon o a Bankok, è sicuramente la persona più aggiornata dei fatti. Grazie alla cassettina sul suo bancone abbiamo già raccolto un cifra considerevole. Venite a trovarla in via Pascoli 15, Milano.
  • LA SCOOTERIA DI GINO PARISI – Che fortuna avere un meccanico come Gino! Inizialmente era restio a coinvolgersi in questa impresa perche le LML lui non le conosce. Sempre trattato Vespe, e avrebbe potuto benissimo mandarci a quel paese come molti integralisti piaggio fanno. Ma invece è qui con noi a progettare insieme la preparazione dei nostri mezzi. La sua disponibilità è infinita e si legge negli occhi che sotto sotto è proprio curioso di vedere come ce la caveremo. E’ una fonte infinita di trucchi e consigli per le due ruote.
  • LML STAR OFFICIAL FANS INTERNATIONAL e C.A.M. –  sono i gruppi facebook dove abbiamo mosso i primi passi vituali. Qui abbiamo ricevuto molti consigli e infinito incoraggiamento da appassionati Star come noi. Da qui molti utenti ci hanno contattato privatamente e sono nate nuove collaborazioni, o almeno ci abbiamo provato. C’è poi anche il gruppo NEXT Action Cam, dove abbiamo chiesto aiuto per le action-cam, strumenti indispensabili per il nostro viaggio.
  • AITR – è la rete delle agenzie turistiche responsabili italiane. Da un suo incontro a Bologna dove partecipammo quasi senza sapere a cosa ci avrebbe portato si sono aperti tanti contatti con associazioni e agenzie viaggi per scoprire interessanti progetti da andare a visitare durante il nostro viaggio.
  • TERRE DI MEZZO – Grazie a questa famosa casa editrice di Milano, saremo ospiti con un nostro personale stand alla fiera Fa’ la cosa giusta 2016 a Milano. Grandi! non abbiam parole per ringraziarli.
  • QUARTO POSTO – è il locale di Pietro, che apre ogni giovedì a Quartoggiaro (milano). Qui peschiamo sempre nuovi sostenitori e inoltre organizzeremo una grande festa giovedì 17 marzo.

E poi ci sono tanti altri, come per esempio la Marca di San Michele, che ci ospitò durante il critical wine di novembre scorso e che grazie al suo furgone ci ha risolto un problemino con le nostre Star ferma a Domodossola. We Love Rock, che ci ha fornito i grembiuli da cucina con i quali serviamo e laviamo piatti da Crono. L’uomo con la valigia per averci scritto un bellissimo articolo che potete leggere qui. Only Travel per condividere sempre i nostri post. Le agenzie e associazioni che ci stanno aiutando fornendoci contatti per i progetti come Yap ItaliaRam Viaggi, Viaggi Solidali e Vagabondo Viaggi. E poi Travellers Camp di Donato Nicoletti per averci invitato al suo raduno per viaggiatori dal 27 al 29 maggio 2016.

E infine tutte le persone che anche solo con un parola ci hanno dato coraggio e motivazione

Speriamo di poter aggiornare presto questa lista!

Intanto la nostra preparazione continua… Stay tuned!

(Andrea)

Descrizione di un secondo di pensiero nella testa di un viaggiatore a Sultanahmet

Gen 15, 2016

Poco più di un anno fa ero ad Istanbul per accompagnare un viaggio di Vagabondo Viaggi e scrissi questo breve racconto. Dopo l’attentato di pochi giorni fa nella piazza di Sultanahmet, accaduto in circostanze molto simili a quelle in cui mi trovavo, sento di condividere questo scritto. Nell’attesa di tornare in quella bellissima piazza… sulla mia Star!

Eccoti qua Andrea, in questa stessa piazza dove arrivasti quanti anni fa? Cinque? Sei? Chi se lo ricorda… in quel viaggio che sembrava essere di sola andata, che magari non saresti tornato più. Partito dalla porta d’Oriente e per la prima volta in Asia.

Eri il solito tu, con lo zaino in spalla, il cappello, la chitarra e un fedele taccuino a tenerti compagnia. Quando ancora si poteva sparire senza che nessuno sapesse dove eri, quando eri tu a decidere di comparire nella giornata di qualcuno, magari con un messaggio, una telefonata, e poi sparire di nuovo. Quando non si aveva paura a rimanere soli per un po’, anzi si godeva nel rimanere soli magari distesi a guardare un paesaggio per ore… Hagia_Sophia__from_sultanahmet

Eccoti qua nella piazza di Sultanahmet vecchio amico, dove appoggiasti il tuo carico e togliendoti il cappello ti misi a osservare quella strana costruzione che tanto assomigliava a un’astronave invasa da un formicaio di persone di ogni dove: bambini, donne, signori, vecchi, venditori. Alto in cielo il sole, quel sole di primavera, dei tuoi 20 anni che ti avevano regalato un passaporto e affidato al destino dei viaggiatori che a volte tornano e a volte no. Per qualche tempo hai pensato di appartenere al secondo gruppo, quelli che non tornano, quelli che la vita è una strada sempre dritta, sempre maestra, nessun sentiero di ripiego, nessuna retromarcia. Benzina, chilometri, sedili di treni e pagine che si riempivano, con la tua calligrafia, i tuoi pensieri, la tua firma… il cuore pieno di emozioni, lo stomaco una valigia piena di oggetti, ognuno con un significato, un ricordo e tanti nomi di persone, amici e donne del passato e del presente.

Intorno a me altri viaggiatori, non conosco nessuno di loro, non so cosa si cela dietro alla loro decisione di partire, perché c’è sempre una motivazione per partire e non venite a dirmi che siete appassionati di turismo! Non sono le foto che scatterete, i racconti che racconterete, i regali che acquisterete il motivo per il quale siete qui.

Istanbul non è una città come le altre Signori. Istanbul è quel ponte che è sempre stato davanti a voi e non avete mai avuto il coraggio di attraversare, al di là c’è l’Oriente, la porta d’ingresso del sole.

Muoversi verso Oriente significa andare in direzione contraria al movimento del Sole, sfidare quel moto ostinato e continuo che da sempre alterna il giorno alla notte e da forma al Tempo, quella strana cosa che ci fa cambiare o che fa cambiare gli altri, che ci ha fatto incontrare e ci ha fatto perdere, ci ha fatto dimenticare o ricordare, che allieva il dolore ma allo stesso tempo ci allontana dal giorno di gioia. Insomma, quella forza che altro non fa che farci invecchiare. E allora non venitemi a raccontare che non è così signori, voi volete tornare indietro, volete riavvolgere il nastro, e ritornare a un preciso momento, vero? Quale momento? Lo tenete segreto e non lo rivelate a nessuno.

Io sono qui per ritornare là, a quel tempo passato. Provare l’ebbrezza di quel momento preciso in cui scesi dall’autobus proveniente da Sofia e vidi per la prima volta un minareto e ne sentii il richiamo alla preghiera. A voi che effetto fa? Siete mai stati a Istanbul miei cari compagni di viaggio?

Solo una cosa,
vi guardo,
mi chiedo?
“Mi direte mai perché siete qui, viaggiatori?”

(Andrea)

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