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Feb 19, 2018 by nessunofermalestelle in  Blog Uncategorized

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DA MILANO A SAIGON — LE INFO PRATICHE

Nov 17, 2017

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[KOSSOVO] Non insegnate ai bambini… la vostra morale

Set 01, 2016

Attraversare i Balcani dalla Slovenia alla Grecia è stata un esperienza interessante sotto molti punti di vista. Su tutti un aspetto in particolare ha prevalso. Non credo di averci capito molto, ma ho semplicemente constato la miriade di questioni d’identità e rivendicazioni territoriali di questa terra.
La Slovenia con la sua cultura mittle-europea, la Bosnia divisa tra croati, serbi e mussulmani, il Kossovo e la sua discussa indipendenza e per finire la diatriba “denominativa” tra Macedonia e Grecia.

Le abbiamo sentite tutte, davvero tante.

Non sarò qui a parlavi di tali questioni perchè non mi sento nè all’altezza, nè la mia opinione può ritenersi più vera di tante altre che si possono ascoltare.

Invece vi parlerò dei bambini.

In molti dei discorsi che ho ascoltato l’elemento ricorrente era: “un tempo vivevamo tutti pacificamente insieme…” poi qualcosa è cambiato. Sono diventati grandi.

Prendiamo due bimbi che giocano, essi non si sentiranno mai diversi finché qualcuno non gli dice che sono diversi.
(mi ricordo ancora della piccola Nina, macedone, diventata amica di una bimba greca nel campeggio di Portokali, giocavano e parlavano a gesti, i loro genitori erano stupiti e meravigliati.)

I bambini sono dei piccoli adulti, adulti liberi. Pensiamo che loro giochino con la fantasia, ma in realtà la fantasia maggiore è quella dei grandi, che si inventano l’odio per i propri simili.

I bambini comunicano, sempre e comunque, in ogni circostanza e con ogni mezzo. I grandi no, pongono muri di silenzio e quando non c’è dialogo, nasce una guerra.

I bambini sono spontanei e naturali, non seguono nessuna corrente, ideologia, pensiero o cultura… pensano con la loro testa, finché i grandi gli insegnano a pensare come loro.

I bambini non hanno paura del buio, sono i grandi a insegnargli di aver paura di esso, perchè è nel buio (ovvero l’ignoranza) che si nasconde il nemico.

Ecco, qualcosa del genere succede ogni qualvolta scoppia una guerra o si alza un muro.
Qualcuno, dall’alto, fomenta le diversità portandole all’odio. La differenza diventa un problema da combattere ed eliminare. Quando invece potrebbe essere, e lo è, una ricchezza! Cosa sarebbe il mondo senza diversità? Non sarei qui a viaggiarci sopra con la mia Vespa.

Quel qualcuno può essere visto come un adulto, che per seguire e convalidare la propria morale, insegna ai bambini a comportarsi come lui. Lo fa a fin di bene, ne è convinto. Perchè crede nell’antica storia “dei buoni e dei cattivi” (non è un caso che molte delle fiabe raccontate ai bambini abbiano sempre questi due personaggi) e la trasmette ai suoi figli.

Non c’è niente da fare, anche il più nobile dei pensieri può dar luogo a una guerra nel momento in cui non riesce ad accogliere un pensiero diverso.

I Balcani sono un esempio di questa assurdità ma se ne possono trovare migliaia in questo mondo. Mi viene in mente il genocidio del Rwanda. Anche li la stessa frase “un tempo vivevamo tutti pacificamente insieme…” e si sono scannati tra vicini senza nemmeno bisogno di armi (per questo non credo più che siano le armi a uccidere… se l’uomo è pervaso dall’odio può compiere una strage anche solo a suon di machete).

E allora la domanda sorge spontanea, cosa dobbiamo insegnare ai bambini? Nemmeno Gaber sa dirlo, ma sa cosa NON insegnare.

Dategli fiducia e amore… il resto è niente.

(andrea)

 

 

 

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