Viaggiare da soli o con un amic@?

Apr 24, 2016 by nessunofermalestelle in  andrea chi siamo evidenza

Viaggiare in solitaria o viaggiare in coppia sono due dei tanti modi con cui approcciarsi a un viaggio e sicuramente lo determinano alla base. Soprattutto nel caso di viaggi di più mesi…

Parto da un semplice presupposto, reminiscenza dei miei studi universitari durante il corso di Sociologia: l‘identità è una costruzione sociale. In poche parole noi siamo in relazione agli altri, la nostra personalità può cambiare a seconda delle persone che ci circondano. Inoltre l’identità è la base delle nostre credenze e personalità.

  • Nel primo caso chi parte molla tutto e si trova da solo ad affrontare un nuovo cammino, potrà contare su se stesso e sulle nuove conoscenze. In un certo modo, consapevolmente o inconsapevolmente, si getterà alle spalle il passato e potrà scegliere, per quanto possibile, di spogliarsi di tutti i suoi tratti caratteriali per rinascere sotto una nuova veste. Ovvio che non si può pensare di cambiare drasticamente da un giorno all’altro, ma ciò che conta è il desiderio esplicito o implicito nel volerlo fare. Chi sceglie di viaggiare da solo crede in se stesso e sa di poter bastare a se stesso per affrontare la vita, una vita comunque piena di nuovi incontri che saranno anzi facilitati dal fatto di non avere freni e necessità di condividere.
  • Nel secondo caso, ovvero partire con qualcuno, vuol dire un po’ il contrario di quanto detto prima. L’amico/a al tuo fianco testimonierà chi eri e da dove vieni, parteciperà alla tua personalità che dunque rimarrà legata un po’ di più al passato. La motivazione alla base di questa scelta è il non volersi spogliare completamente da se stessi, rimanere quello che si era e crescere di conseguenza. Non è detto che si sarà più frenati a conoscere persone, questo dipende da chi viaggia. Chi sceglie questa modalità sceglie prima di tutto un buon amico/a, perchè sa di voler portarsi dietro solo cose positive (e vorrei vedere!).

Dopo questa prima parte un po “psicologica” bisogna aggiungere che viaggiare insieme a qualcuno comporta sicuramente dei processi di mediazione tra uno e l’altro per prendere insieme decisioni. E’ un po come la vita di coppia, ne più ne meno… L’importante è tenere come obbiettivo quello di non lasciarsi e poi tutte le strade sono valide (anche prendersi a cazzotti amichevolmente!). Ci saranno momenti di forte intesa e altri di cosiddetto “scazzo”. Un po’ come la strada, a volte liscia a volte piena di buche. Ma mai aver paura di dire ciò che si pensa! E non bisogna nemmeno aver timore nel voler starsene un po’ da soli, anche giorni interi, è utile e essenziale. Tra buoni amici ci si capisce.

Il piacere di condividere un viaggio con un amico non ha prezzo, quasi quanto il piacere di viaggiare da soli. Sono scelte da fare in base al proprio periodo di vita che si sta affrontando.

Vuoi lasciarti tutto alle spalle o portarti dietro ciò che hai costruito?

(Andrea)

 

Perchè ho scelto di viaggiare…

Giu 22, 2016

Questo pianeta, per quanto lo stiamo distruggendo e inquinando, è ancora in grado di stupirci ed emozionarci con i suoi meravigliosi luoghi.

Immaginate di andare a passare le vacanze in un luogo in cui non siete mai stati, che sia un isola, una regione o una città. Cos’è la cosa più naturale che vi trovereste a fare? Scommetto quella di uscire dal vostro albergo, ostello o casa di amici e visitare il posto. A seconda dei vostri interessi vi spingerete a conoscere quanto più di interessante trovereste. Vi colpiranno quelle cose che non avete mai visto, o quelle altre che riconoscete ma differiscono per alcuni dettagli.
Tutto ciò accade a tutti.

Adesso immaginate, un giorno, di realizzare quanto segue:

“per qualche strana coincidenza astrale io mi trovo qui e ora in questo luogo. Data e coordinate le conosco. Una cosa è certa, l’epoca in cui vivo me la devo tenere, ma per quanto riguarda lo spazio?
Ho vissuto fino ad oggi in questo sputo di terra mentre costantemente mi giungono notizie su una miriade di altri sputi di terre vicine e lontane. Questo pianeta, per quanto lo stiamo distruggendo e inquinando, è ancora in grado di stupirci ed emozionarci con i suoi meravigliosi luoghi. Ci insegnano che noi esseri umani siamo gli abitanti della Terra e abbiamo costruito le Società. Siccome siamo piccoli e tanti ognuno è cresciuto da qualche parte e per sola casualità io sono nato qui e lui lì… Ma se non mi sposto è come abitare in un enorme casa di cui non si conosce che la propria stanza. Possiamo dirci allora abitanti? Abbiamo la stessa mobilità di un armadio! Cazzarola, prendetemi per matto ma un giorno mi sono svegliato e ho capito questo: il mondo è un enorme scrigno di meraviglie. Ci è data solo una occasione per conoscerle.

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Si, d’accordo, tu mi puoi controbattere che stai bene a casa tua e che le meraviglie per te son altre. Io penso “Va bene”, se questo ti fa stare sereno è giusto così. Dopotutto se dovessero tutti improvvisamente mettersi a viaggiare e scoprire il mondo… verrebbe su un bel casino! Tutti in giro e nessuno fermo. Arriverei in India e non troverei nemmeno un indiano o arrivo in Australia e mi trovo tutti Italiani.. che casino! No no, meglio così. Questa cosa teniamocela per pochi…

Viaggiare non è ne un lusso ne una fatica, anche se ci sarà sempre qualcuno che salta su a dire “Bravo! Bravo tu che te lo puoi permettere… io c’ho 22 figli, mi pagano 2 euro l’ora e mia madre è morta ancora prima che nascevo…”. Viaggiare è un approccio alla vita, non si compra.

Immaginate di avere un figlio, e molti di voi sicuramente ce l’hanno… cosa gli augurereste nel profondo del vostro cuore? Se poteste donargli la cosa più grande e bella che esista…

ma le avete mai viste le Cliff of Moher sdraiati sulla spiaggia di sassi della più piccola delle isole Aran? Avete presente l’immensità delle dune del Sahara? Il silenzio nella notte dei suq di Aleppo? L a magnificenza delle vallate che si aprono sotto le Dolomiti? La tranquillità di una grotta marina del Gargano.

Per questo infondo vale la pena vivere…

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(andrea)

[ITALY] Travellers Camp. La nostra versione dei fatti…

Mag 30, 2016

Qual’è il miglior modo per presentarsi al “Travellers Camp”, il più importante raduno di moto-viaggiatori italiano, presso cui siamo stati invitati per presentare il nostro viaggio? 

col serbatoio VUOTO!

20160527_192308Comincia così per noi il Travellers Camp 2016 del 27-29 maggio, presso il villaggio di Granara a Valmozzola (Parma). Il raduno dei motoviaggiatori nato dalla mente acuta e impenetrabile di Donato Nicoletti, che deve essersi chiesto più volte quale demone si fosse impossessato di lui il giorno in cui decise di invitarci.

Noi abbiamo provato a giustificarci dicendo di non voler contaminare l’eco-villaggio introducendo del velenosissimo combustibile fossile. La verità è che siamo due dementi… e siamo riusciti a finire la benzina nell’ultimo tratto di strada, ovviamente in salita e per di più sterrato, per poi discendere a motore spento in una imbarazzante cavalcata verso il tendone da circo di Granara. Sentendoci subito i due pagliacci.

Siamo arrivati in due su una sola Star, quella di Pietro. Andrea è riuscito a farsi sospendere la patente due settimane fa per un’infrazione che ha dell’assurdo: sorpasso a sinistra dei veicoli fermi al semaforo, condita da un’appena percettibile invasione della corsia del senso opposto. Probabilmente verbali di questo genere sono più rari delle eclissi di sole… ma quella mattina qualcuno doveva avergli fatto una macumba.

Insomma, eccoci qua, siamo noi! Buonasera a tutti! se volete togliamo subito il disturbo… basta che ci date un po’ di carburante..

 

Venerdì sera. Dopo il racconto di Rosario Sala e il suo viaggio nel continente africano, ci dirigiamo verso il bar e stringiamo subito una profonda e fraterna amicizia con il barista che vendendoci con la chitarra ci chiede malauguratamente di farci sentire qualcosa… gli regaliamo una nostra performance musicale tra le più oscene mai fatte.

noi al travellers camp

Si tira tardi quella notte tra bevute, salamelle e racconti in clima goliardico, come non citare lo Sporco Endurista. Morale, andiamo a letto tardissimo ma l’indomani riusciamo comunque ad alzarci e arrivare tecnicamente in tempo per la colazione.

 

Sabato. Mentre molti fortunati prendono la moto per farsi un giro tra le valli di questo splendido posto, noi, che siamo a secco, rimaniamo a Granara. Poco male perchè il posto è bellissimo e conosciamo altri motociclisti. Dopo l’ottimo pranzo preparato dallo staff del villaggio (adorabili!) presenziamo ai racconti di Marco Giurin e il suo viaggio in Vespa fino a Capo Nord, Marta Brambilla con un Tenerè dalla Svizzera al Giappone e quei due pazzi di Francesco Veneziani e Davide Virardi rappresentanti dell’Himalaya Express.


tendoneArriva il momento della nostra presentazione
 sotto il tendone del Travellers Camp. Donato ci chiama sul palco e noi risfoderiamo tutta la genesi del nostro viaggio (che potete tralaltro leggere in questi vecchi post Nasce una idea. Un viaggio da Milano a SaigonCome finanziare un lungo viaggio lavando piatti Marcia dopo marcia. Le origini di Nessuno Ferma le Stelle) e rispondiamo alle numerose domande. Ci sentiamo un po’ impostori perchè siamo gli unici a raccontare un viaggio che ancora non è stato realizzato. Inoltre, dato che non ci eravamo preparati, come al solito, riusciamo quasi a litigare sul palco. Il clima comunque è disteso, forse troppo, sembra più uno spettacolo comico che la presentazione di un viaggio… Ma alla fine siamo riusciti a far capire qualcosa, almeno, speriamo…

In seconda serata il racconto di Totò le Moto e Fata Ignurant con il loro giro del mondo in moto. Essi sono stati i primi moto-viaggiatori che abbiamo conosciuto lo scorso novembre all’EICMA ed è stato emozionante per noi rivederli dopo tanti mesi. Grandi!

La seconda notte niente performance, a letto presto perchè siamo abbastanza distrutti.

 

Domenica. Ci risvegliamo con la pioggia. Colazione e ultimo racconto di viaggio, quello di Daniele Donin sul Pamir.

Dopo un altro squisito pranzo, Evan de “Il 6% che va in moto tutto l’anno” ci chiede gentilmente un’intervista ma dopo pochi minuti sarà già con le mani nei capelli mentre diamo il meglio di noi. Questa volta, oltre a spiegarci con una dialettica degna di un pluri-ripetente delle superiori, quasi ci mettiamo le mani addosso durante la registrazione, per i nostri soliti problemi di “incomprensioni di coppia”.Pietro al Travellers Camp

….

Alla fine, dopo aver vergognosamente chiesto la benzina in giro, riusciamo a trovarla. Pietro però non si risparmia dal versarsi accidentalmente metà tanica addosso.. quello che rimane riusciamo tuttavia a buttarlo nel serbatoio e, sotto la pioggia di una domenica di fine maggio, lasciamo il Travellers Camp e ci mettiamo in marcia verso Milano.

 

Per le foto si ringrazia lo Sporco Endurista e Ivano Catullo.

Marcia dopo marcia. Le origini di Nessuno Ferma le Stelle

Mag 16, 2016

Quella notte il seme di NessunoFermaLeStelle veniva gettato… nello zaino di quei giorni.. un libro pieno di orecchie e scarabocchi “In Vespa. Da Roma a Saigon” di Giorgio Bettinelli.

Arriviamo alla casa del popolo a pomeriggio inoltrato, la brezza dal mare arriva fin qui su scompigliando i capelli ancora sotto sale. C’è un’aria strana a Montaretto oggi, ma non della solita malinconia di fine agosto, che ti preannuncia la fine dell’estate. Da dove venga quest’atmosfera rara, ce lo annuncia, con un aperto accento Bergamasco, Giordano dal bancone della casa del popolo mescendo tre bicchieri di rosso..”è morto Mario, proprio stamattina, non troverete molta gente in paese, domani ci sarà il funerale e nel pomeriggio apriremo un’altra damigiana dalla cantina del sindaco per ricordarlo..se volete dormire all’ostello e non trovate nessuno, voi buttatevi in una stanza vuota o sul divano..domani vi sistemate!”

manifestoPrima di cercare un letto, brindiamo tutti e tre a Mario, guardando la locandina della prima critical wine di Montaretto, che lo ritrae abbracciato ad una damigiana di rosso..è il 30 agosto 2015

L’indomani quando arriviamo alla casa del popolo nel pomeriggio i brindisi per Mario davanti alla casa del popolo hanno raggiunto forse la ventina e la damigiana è già ben oltre la metà. Quella sera continuando a brindare, si parla anche di futuro, spinti sempre da quell’aria di fine estate, che oltre portare con se la consueta malinconia, fa respirare cambiamento, propositi, un cambio di vita..quella notte il seme di NessunoFermaLeStelle veniva gettato… nello zaino di quei giorni.. un libro pieno di orecchie e scarabocchi “In Vespa. Da Roma a Saigon” di Giorgio Bettinelli.

Una settimana dopo veniva stilato il primo documento del progetto Nessuno ferma le stelle, anche se allora non aveva ancora un nome o perlomeno, non uno solo. Lo scritto di una dozzina di pagine ebbe vita breve,ma vagliato e riscritto più volte.

Partire all’avventura per raccontare il mondo con gli occhi di due educatori era già un obiettivo ..Andrea punta più sulla componente avventurosa del viaggio, Pietro sull’aspetto sociale..ma alla fine si trova un compromesso..anche sul nome.

A ottobre il logo prende forma grazie ad Andrea e il documento si colora di immagini ed è pronto a viaggiare..anche sul libro delle facce!

Adesso dovevamo tentare di entrare in contatto con l’aziendona!la LML!dopo numerosi consigli di amiche nel settore marketing e quindi aggiustando ulteriormente il documento e la forma della mail, inviamo a LML Italia il nostro progetto, auspicando in una collaborazione o un aiuto diretto per realizzare il nostro progetto ancora in fondo al cassetto..

La mail viaggia, ma forse solo nella spam e nei cestini della LML..finchè, vincendo l’ansia dei principianti, decidiamo di contattarli telefonicamente.

Le risposte sono senza entuborsasiasmo e respingenti, ma non ci diamo per vinti e se Maometto non va alla montagna…a novembre ci buttiamo ufficialmente nel marasma della fiera dei motociclisti l’EICMA.

Forti del nostro neonato blog nessunofermalestelle.org, della pagina FB ed una mail e di una borsa tracolla stracolma di locandine cerchiamo di convincere qualche azienda di fidarsi di noi, che l’anno successivo saremmo partiti per una impresa eccezionale e sarebbero potuti diventare nostri sponsor ed aiutarci nel nostro progetto..quanti sponsor si faranno avanti sul serio?ZERO! A EICMA ennesima delusione con “l’aziendona”, ma andiamo oltre e prendiamo molti contatti sia con giornali, sia con aziende interessati al progetto, ma la svolta è conoscere TOTO’ le motò e la Peppina, grazie alla rivista All Travellers, due viaggiatori che con la loro Tenerè hanno appena finito di girare il mondo, passando per molti paesi che anche noi vorremmo attraversare e sui quali nutriamo ancora molti dubbi sulla fattibilità di percorrenza. Rimaniamo per un ora buona a parlare con Totò e Peppina, bevendo caffè e ascoltando la loro avventura tempestandolo di domande su ogni cosa sopratutto su quella terra semisconosciuta che è il Pakistan. Conosciamo a EICMA anche Mario e Sandra, irriducibili viaggiatori in Vespa, sponsorizzati da Pinasco e Giorgio e Giuliana con il loro generale Lee.

Conoscere questi centauri viaggiatori, ci ha dato una ulteriore spinta, mostrandoci concretamente la fattibilità di un viaggio come il nostro e così cambiamo un’altra marcia.

A dicembre avviene un altro incontro importante, che contribuisce a chiarire l’indirizzo di nessunofermalestelle, ovvero l’incontro di AITR a Bologna all’albergo Pallone. Grazie a Maurizio e Francesco partecipiamo come ospiti all’incontro scambio con i soci di AITR, conoscendo alcuni amici che da li in poi ci avrebbero aiutato, come Viaggi Solidali, EDT e sopratutto Piero di Terre di Mezzo editore.

All’incontro di AITR per la prima volta abbiamo la possibilità di raccontare il nostro progetto, con una targhetta con scritto nessuno ferma le stelle, siamo emozionati come al primo giorno di scuola!

A dicembre piccola pausa per Pietro che parte per lo Sri Lanka e al ritorno la febbre dengue lo atterra come una sterzata brusca sul ghiaccio, ma questo non ci evita di fare il nostro primo video di presentazione girato tutto tra la casa di Daniele e la pompa di benzina di Zelo Buon Persico..

sempione2A febbraio decidiamo di ritirare fuori le potenti star, sgranchire i cilindri e spompare i carburatori a 2000 metri sul passo del Sempione partecipando alla tendata di All Travellers..

ottima prova di adattamento ai climi rigidi….una buca nella neve e la nostra tenda ferrino ci ha tenuto al caldo e all’asciutto. La discesa è stata sculettante, ma con zero cadute..alla faccia dei gs sempre a terra..poco prima della frontiera ci hanno fregato le candele e l’umidità, ma nulla di grave..possiamo dire..prova superata!!

a Marzo grande scesa in piazza grazie a Terre Di Mezzo..altra fiera, ma questa è Fa la cosa giusta e questa volta abbiamo il nostro stand.

Grazie a Ottavio il nostro stand è coloratissimo e incuriosisce molto e decine di persone si fermano a parlare con noi e il progetto si definisce ancor meglio, perchè le domande ci mettono in discussione e rispondiamo talvolta a questioni che fino allora non ci eravamo ancora posti! A FLCG la nostra prima intervista radio grazie a Share Radio e a Eleonora..qui prendiamo anche i contatti per le successive interviste con Radio Francigena e Radiopopolare!

4 giorni di fuoco tra fiera e due serate di presentazione al circolo Quarto Posto e alla Trattoria popolare Arci traverso.

Si parte anche col crowdfunding on line!

cronoIl 25 aprile si torna a Montaretto per la sagra della festa della liberazione..un bel momento per salutare tutti e raccontare a tutti che quella notte di fine estate è stato concepito un sogno che diventerà realtà..

Il tempo passa e la partenza si avvicina, i nostri sostenitori aumentano e le cene da Crono continuano..finalmente anche alcuni sponsor di fanno avanti e a fine aprile possiamo dire che nei sette mesi di semina, cominciamo a raccogliere..

 Non mancano le frenate e i bastoni tra le ruote: da macchine fotografiche che magicamente si trasformano plichi di carta bianca, ai “ghisa” di Milano che pare ci amino talmente da non volerci lasciare partire così facilmente..

L’odore del viaggio si fa più intenso ogni giorno che passa: parlare con Silvia delle prime tappe nei balcani e sapere che l’ambito Carnet Du Passage en Douane ci sta aspettando all’ACI, ci spinge già oltre Milano!

NFLS-7105Abbiamo ora tutti i pezzi per mettere insieme due Star pronte al decollo .. il 6 maggio.. cominciamo a metterle sotto i ferri! E grazie al mastro meccanico Gino Parisi, la sua Scooteria si trasforma qualche giorno in un mechanichalworkshop for dummies! e qui si cambia marcia sul serio!

….ma non finisce qui… seguiteci su FB per i prossimi appuntamenti faccia a faccia!

facce

2 Comments

Gianni

Relax in solitaria, incontrando nuove persone che puoi scaricare o farti scaricare..

Elisa Cavallo

bello!

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